MORTO DURANTE CORSA, CHIESTO MAXI RISARCIMENTO

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Risarcimento per oltre un milione e mezzo di euro. E’ quanto ha chiesto la famiglia di Giovanni Iannelli, il 22enne ciclista pratese morto il 5 ottobre 2019 a seguito della caduta in vista dell’arrivo durante la gara di Molino dei Torti in provincia di Alessandria. La famiglia ha chiesto la condanna della Federciclismo, dei direttori di corsa, del presidente di giuria, del Comitato regionale Piemonte della Fci e del Comune di Molino dei Torti. La prima udienza civile si terrà il 17 novembre e nel frattempo continuano le indagini della procura di Alessandria per il reato di omicidio colposo. SUlla vicenda stanno conducendo accertamenti di parte anche le procure della Coni e della Federciclismo. La federazione ciclisti afferma in un comunicato che si costituirà in giudizio. In molti hanno posto l’attenzione sul tragico incidente di Giovanni Iannelli, esprimendo parole di vicinanza, come Vincenzo Nibali e Gianni Bugno, che parlando di controlli, hanno richiesto maggiore sicurezza per i corridori affinchè tragedie come questa non si ripetano. A 10 mesi dalla scomparsa del giovane pratese, l’unica sentenza emessa è quella del 3 marzo della Corte sportiva d’appello della Fci sul ricorso della squadra Cipriani e Gestri dove correva Iannelli. Dagli accertamenti fatti risulta che le transenne erano inferiori al minimo previsto, con il tratto transennato di 126 metri, ben inferiore ai 300 metri previsti dal regolamento.