TREGUA DEL CALDO, MA NON E’ FINITA

2

Non facciamoci ingannare dalle temperature leggermente più miti di queste ore, il grande caldo ancora non è finito
“L’ondata di calore arrivata alla fine di luglio – spiega Bernardo Gozzini, direttore del consorzio Lamma – con l’anticiclone africano e temperature che hanno raggiunto i 37/38 gradi proseguirà anche la prossima settimana”. 

“E’ in arrivo una piccola variazione – continua Gozzini – grazie a una perturbazione che sta scendendo dal nord della penisola, ma le temperature resteranno superiori alla media di 2 o 3 gradi e si assesteranno fino alla prossima settimana intorno ai 33/34 gradi, tornando a salire dal 20 agosto”.
Firenze si candida ancora una volta ad essere la città più bollente del centro-nord con particolare attenzione per la temperatura percepita.

“Non è un parametro sul quale di solito ci basiamo – specifica il direttore del Lamma – perché in realtà la temperatura è una sola, quella segnata dal termometro. Ogni persona in maniera soggettiva percepisce più o meno disagio a una certa temperatura per via di variabili diverse, a seconda dell’abbigliamento, della sudorazione o di altri fattori”.

Per chi rimane in città c’è però un prezioso vademecum da seguire per evitare di farsi sorprendere dagli effetti del solleone. “Se la temperatura corporea supera i 35 gradi è forte il rischio di disagi e collassi – avvisa l’esperto – per questo la sudorazione è importante. Il consiglio per gli anziani è uscire solo la mattina presto oppure dopo le 19. E poi bere almeno 3 litri d’acqua al giorno, mangiare frutta e verdura evitando i cibi pesanti e vestirsi con materiali che permettono la sudorazione. E se possibile, uscire dalla città e rifugiarsi in collina”.