GARA BUS, GIUDICE ORDINA TENTATIVO CONCILIAZIONE

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Dopo mesi di schermaglie verbali e legali, regione e autolinee toscane da una parte e il consorzio mobit dall’altra, devono provare a fare la pace, a mettersi d’accordo sul passaggio di mezzi, officine e depositi al nuovo gestore del servizio di trasporto pubblico locale.
Lo ha ordinato il tribunale civile di Firenze che ha chiesto ai due soggetti di tentare quella che viene definita una conciliazione e questo dovrà avvenire entro il 27 agosto, data fissata per la prossima udienza del contenzioso tra le parti. La causa è quella promossa da Regione e Autolinee toscane (del gruppo francese Ratp) proprio con l’obiettivo di acquisire rapidamente a vantaggio della stessa Atulinee tutti i mezzi indispensabili allo svolgimento del servizio di trasporto pubblico su gomma dai gestori uscenti, le 20 aziende che compongono il consorzio Mobit.
dopo un lungo contenzioso amministrativo infatti il servizio è stato affidato, come gestore unico Toscana, ad atuolinee che lo gestirà per 11 anni e col
corrispettivo di 4,4 miliardi di euro. Il giudice, per superare le controversie tra le due parti, ha consigliato che i mezzi di impresa vengano affittati in alternativa alla vendita.