CROLLA IL PIL, A RISCHIO 100.000 LAVORATORI

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Il Pil toscano avrà un andamento peggiore della media nazionale (-9% previsto nel 2020, +5,8% nel 2021), a causa del peso di esportazioni e turismo sull’economia regionale, entrambi particolarmente colpiti. E’ quanto sostiene il recente studio di IRPET secondo cui il calo dell’export verso l’estero dovrebbe essere del 18,7%, in linea col dato italiano ma con un impatto maggiore a livello regionale. In termini di posto di lavoro, a fine maggio, in Toscana si contano 53.000 posto in meno rispetto a un anno prima, ma il rischio paventato dalla Regione è che a fine anno i posti perduti possano arrivare a 100mila. Il settore più colpito è quello del turismo con -29mila addetti. Più contenuto il dato del commercio al dettaglio (-7%) e ancora di più quello all’ingrosso (-3%). Cali anche nei comparti manifatturieri, soprattutto quelli soggetti a lockdown come la moda; maggiore la tenuta dei settori essenziali: cartario, chimica e farmaceutica, alimentare. L’aumento delle diseguaglianze e della povertà – conclude l’Irpet – sarà quindi un altro inevitabile effetto della crisi.