SOLO NEL 2027 USCIREMO DALLA CRISI

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Produzione destinata a chiudere il 2020 con una diminuzione di circa 10 punti percentuali, il recupero dei livelli pre Pandemia è previsto invece nel 2027. A lanciare l’ennesimo allarme è il rapporto Excelsior dell’ufficio studi e statistica della Camera di commercio di Firenze. Blocco dei licenziamenti e cassa integrazione hanno limitato fino ad oggi gli effetti di una crisi che spaventa. Sul fronte del mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione potrebbe salire fino all’8% nel 2021, con un aumento del 31% delle persone in cerca di lavoro. Intanto le assunzioni sono al palo. Quelle programmate tra agosto e ottobre sono 16.710, in calo del 27,9 per cento rispetto allo stesso periodo 2019. Tra i fattori che incidono, la forte incertezza legata ad un’eventuale seconda ondata di Covid, che ridimensiona la propensione ad assumere. Il Covid ha cambiato anche i profili più ricercati dalle imprese. Le esigenze di sanificazione e igienizzazione di locali e uffici hanno portato ad un boom di richieste di addetti ai servizi di pulizia. Negli ultimi anni al contrario a Firenze camerieri, cuochi e commessi sono stati sempre in cima alla classifica, trainati da un turistico ricettivo che sembrava una mniera inesauriibile. Ed invece, secondo Confesercenti e Confcommerico, solo i locali del centro, ancora scossi dall’estremo gesto di un ristoratore in zona Santa Croce, hanno perso un miliardo di fatturato. Per i giovani il futuro è sempre più incerto, tra contratti precari e difficoltà di fare impresa. Sempre secondo il report dell’ufficio studi e statistica della Camera di commercio di Firenze, le imprese giovanili, che già sono poche, stanno calando ulteriormente di numero: -5,6% nel secondo trimestre di quest’anno