CRISI COVID, IN ARRIVO 154 MILIONI DALL’EUROPA

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“Grazie Europa. Abbiamo fatto presto e bene. Il nostro lavoro viene riconosciuto e ottiene risultati. Crisi Covid, 154 milioni europei a disposizione della Toscana. Approvata la riprogrammazione decisa dalla Giunta regionale della Toscana. Telemedicina, scuola, imprese, servizi digitali: è arrivato l’ok da Bruxelles”. Con questo psot su Facebook il Governatore Enrico Rossi ha espresso la sua soddisfazione per le risorse in arrivo dal Fondo europeo di sviluppo sociale destinandolo a misure per l’emergenza coronavirus. Le risorse saranno così suddivise: 10 milioni per un progetto sperimentale di telemedicina, per assistenza a distanza di malati cronici cardiopatici; 3,7 milioni per l’acquisto di attrezzature informatiche per la scuola, e 141 milioni per il sostegno alle attività economiche toscane. Si tratta quindi di una boccata d’ossigeno fondamentale, in un momento in cui tante aziende arrancano. A proposito dei fondi a sostegno delle imprese questi saranno così suddivisi: 115 milioni per gli investimenti delle imprese; 10 per sostenere l’acquisto di servizi digitali per le piccole e medie imprese; 5 per la creazione degli empori di comunità (presidi nelle aree interne che forniscono beni e servizi) 1 per la creazione della rete delle cooperative di comunità e 10 per le aziende del turismo maggiormente colpite dalla crisi. La Regione Toscana attende adesso la decisione per la riprogrammazione anche dei 110 milioni del Fondo sociale europeo, risorse che Palazzo Strzzoi Sacrati intende destinare a sanità, istruzione, lavoro e sociale. Coronavirus: 154 milioni dall’Ue alla Toscana per sanità, scuole e imprese. La Commissione europea ha approvato la modifica del Programma operativo della Toscana, reindirizzando 154,7 milioni di euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale verso misure relative al Coronavirus.
Di questo importo, 10 milioni di euro saranno utilizzati per rafforzare il settore sanitario, 141 milioni di euro per sostenere le Pmi e 3,7 milioni di euro per la digitalizzazione nelle scuole.
Inoltre, il tasso di cofinanziamento dell’Ue verrà portato al 100%: ciò aiuterà i beneficiari del finanziamento a superare la scarsità di liquidità nell’attuazione dei loro progetti.
Il commissario per la coesione e le riforme, Elisa Ferreira, ha dichiarato: “Essendo uno dei Paesi più colpiti dal coronavirus in Europa, sono lieto di vedere che le Regioni italiane stanno sempre più approfittando della Coronavirus Response Investment Initiative. Mostra l’approccio globale di cui abbiamo bisogno per rispondere in modo efficace ai bisogni delle persone in tempi così difficili: dalla salute all’economia e all’istruzione, in linea con il nostro motto di non lasciare indietro nessuno”.
La Toscana, conclude Ferreira, “è stata tra le prime regioni in Italia a beneficiare della flessibilità della politica di coesione, ora eccezionalmente possibile grazie alla Coronavirus Response Investment Initiative”.
“Non è un caso che la Toscana sia una delle prime regioni a godere di questa nuova flessibilità che consente il finanziamento europeo di progetti toscani al 100% – spiega l’europarlamentare e segretaria Pd Toscana Simona Bonafé – ma la prova che la Regione in questi anni ha lavorato bene in Europa e con l’Europa”.
“Spero che questo rapporto positivo  – aggiunge la segretaria dem – sia un patrimonio comune di tutta la politica toscana, a cominciare da coloro che in questi anni, come la già sindaca di Cascina e europarlamentare della Lega, Susanna Ceccardi, ci spiegavano che occorreva far uscire l’Italia dalla Ue e dall’Euro. Per fortuna non sono stati ascoltati”.
“Come toscani avremo infatti a disposizione in più – dice Bonafè – ben 141 milioni per aiutare le nostre piccole e medie imprese, 3,7 per le scuole e 10 per la sanità. Ceccardi e i suoi amici dovrebbero chiedersi se queste stesse opportunità le avremmo avute se avessimo seguito le loro indicazioni finendo fuori dalla Ue”.
Le risorse che la