DOCENTI, TEST A RILENTO

10

Sono calcolati in centomila gli insegnati e gli operatori scolastici della Toscana cui è stata offerta la possibilità di fare il test sierologico prima del rientro a scuola. Ma, fino a questo martedì, i prenotati erano soltanto un terzo del totale. Oltre chi si è rivolto alle Asl c’è un’altra fetta di persone, non stimata, che ha scelto invece di recarsi dal medico di famiglia. Ma secondo la Regione si tratterebbe di numeri piccoli. Una campagna di prevenzione tra il corpo docente per cercare di mettere in sicurezza un anno scolastico sempre più vicino che desta non poche preoccupazioni, nonostante le linee guida diffuse nei giorni scorsi dal Ministero. A Firenze, tra le difficoltà che sta cercando di superare Palazzo Vecchio, l’amministrazione comunale se n’è trovata di fronte una del tutto inaspettata: quella di riuscire a trovare esecutori dei servizi educativi, quella figura professionale che fino a qualche anno fa veniva chiamata custode o bidello. Con mansioni però ben differenti, dal momento che dovranno anche occuparsi del triage all’ingresso dei bambini, della sanificazione dei locali e dello sporzionamento dei pasti. “La legge – spiega il sindaco Dario Nardella – ci mette nella condizione di assumere direttamente e senza concorso pubblico queste categorie professionali. Si tratta di una straordinaria occasione”. Non ci sono concorsi, basta dare la propria disponibilità e il contratto è pronto. Molti di questi perà hanno rifiutato. “Difficile capire le motivazioni – ha concluso il sindaco -. Uno potrebbe essere la paura di venire a contatto con numerose persone e quindi la preoccupazione di rischiare un eventuale contagio al Covid. Oppure l’idea di non considerarlo un lavoro abbastanza gratificante, tra l’altro non si sa bene secondo quale tipo di motivazione”.