PUSHER UCCISO, CONFERME DALL’AUTOPSIA

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Lo hanno ucciso senza pietà, con uno o due spari di fucile da caccia, due spari ravvicinati, un’esecuzione. I risultati dell’autopsia condotta sul corpo di di Abdelilah Dakir, il 22 enne marocchino trovato senza vita nella strada della Chiocciolaia, a Cernaia, alle porte di Grosseto, hanno confermato la dinamica ipotizzata dagli inquirenti già nei primi rilievi. Il cadavere era stato notato da un passante venerdì scorso e l’omicidio risalirebbe alla notte precedente. Accanto al corpo di Abdelilah c’era un panino ripieno di kebab: mancavano appena due morsi, forse gli unici che il giovane è riuscito a dare, seduto per terra sul ciglio di quel viale dopo il giovane era solito nascondersi per spacciare droga. Per questo la Polizia ipotizza che il delitto possa esser stato compiuto nella nella serata di giovedì, all’ora di cena. L’arma del delitto, secondo l’autopsia effettuata dal medico legale di Grosseto, è un fucile da caccia e non un machete come ipotizzato in precedenza. Continuano intanto le indagini per risalire a colui che ha premuto il grilletto con gli inquirenti che scavano nel mondo sommerso dello spaccio. Per adesso nessuno ha richiesto la salma e l’identificazione è stata effettuata con la carta d’identità trovata nelle tasche della vittima.