TAMPONI NEI PORTI, UN RITARDO CHE PREOCCUPA

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Secondo le previsioni della Regione, già mercoledì i “drive through” dei porti di Livorno e Piombino avrebbero dovuto essere attivi. C’era anche un orario fissato per il via alle operazioni: le 8 di mattina. Ma servirà ancora qualche giorno di tempo per allestire le postazioni per fare i tamponi ai viaggiatori che sbarcano dai traghetti e che su base volontaria, potranno essere sottoposti all’esame senza scendere dall’auto. Un attesa che crea un po’ di preoccupazione tra le istituzioni, vista l’esplosione del Virus in Sardegna e, in generale, alla luce del boom di contagiati al rientro dalle vacanze. “Entro pochi giorni”, assicurano le ASL, i tamponi partiranno. Saranno tre le postazioni al porto di Livorno due a quello di Piombino. Intanto le auto continuano a scendere ordinatamente dalle prue e dalle poppe dei traghetti senza alcuna possibilità di uno screening. Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti ha invitato Aziende Sanitarie, Prefettura e autorità portuale a fare il prima possibile: “Il provvedimento della Regione è giustissimo, forse sarebbe stato meglio organizzarlo con qualche settimana d’anticipo, ma era difficile prevedere questo boom di contagi tra le persone di rientro dalle vacanze – ha spiegato – Sono la Sardegna e la Corsica la principale preoccupazione dal punto di vista della diffusione dell’epidemia. E per quanto Livorno abbia un rischio limitato, la maggior parte delle auto una volta uscite dal porto non si fermano in città, mi auguro che si riesca ad accorciare i tempi il più possibile”. Alle preoccupazioni del sindaco si aggiungono quelle di Claudio Capuano, dirigente della Porto Authority di Piombino: “Se in molti dovessero accettare di sottoporsi allo screening – ha detto – le auto in coda ai “drive through” potrebbero rallentare lo sbarco delle navi.