IL TRASPORTO SCOLASTICO E’ ANCORA UN’INCOGNITA

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«Così è impossibile, nessuno fa i miracoli». L’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli non nasconde la sua preoccupazione dopo l’ultima riunione in videoconferenza con le aziende di trasporto e i i sindaci della regione. Il tema sul tavolo è sempre lo stesso: il trasporto pubblico alla riapertura della scuola. «O il governo concede una deroga oppure le scuole si organizzano con orari sfalsati, altrimenti sul ponte sventola bandiera bianca».
Una deroga in realtà sarebbe pronta. Il Comitato Tecnico Scientifico ha pronta la modifica alla linee guida che potrebbe portare dal 60 al 75%, il limite dei posti utilizzabili su bus, pullman, metro e treni locali. una misura pensata proprio per andare incontro alle richieste delle regioni, ma che non sarebbe sufficente a garantire il servizio per tutti.
per questo in toscana “metteremo in strada tutti i mezzi a disposizione delle varie flotte aziendali senza lasciarne nemmeno uno al deposito – assicura Ceccarelli – Altrettanto faremo con i bus turistici delle tante aziende che lavorano col turismo. Stessa cosa con i pulmini a noleggio con conducente».
Insomma, tutto quello che c’è di disponibile a quattro ruote e con più di cinque posti, verrà usato per dare la massima risposta possibile all’utenza, una sorta di chiamata alle armi per superare in qualche modo la fase dell’emergenza.