SCUOLA, SUGLI AUTOBUS FINO ALL’80% DEI POSTI

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Il primo grande test del post-lockdown si chiama scuola e parte con l’accordo sul trasporto pubblico locale. La conferenza unificata ha dato il via libera al nuovo piano che prevede l’aumento della capienza massima dei mezzi all’80%, aumentando i posti a sedere e una maggiore riduzione di quelli in piedi. Un limite che potrà essere superato, arrivando quasi al 100%, installando “separazioni removibili” tra i sedili, come si legge nelle linee guida. La capienza massima, inoltre, potrà essere raggiunta per i tragitti che non superino i 15 minuti. I mezzi, sui quali bisognerà continuare ad indossare la mascherina, dovranno essere forniti di dispenser per l’igienizzazione e dovranno essere sanificati garantendo il ricambio d’aria. Il governo, inoltre, stanzierà nella legge di Bilancio 200 milioni per le Regioni e 150 per Comuni e Province per i servizi aggiuntivi di trasporto ritenuti indispensabili per l’avvio dell’anno scolastico, vale a dire per stringere accordi con aziende che possano mettere a disposizione bus turistici e mezzi ncc (noleggio con conducente) in genere.
La vera prova del nove del post-lockdown poi sarà il 14 settembre, quando suonerà la prima campanella ufficiale per tutte le scuole. In aula si starà senza mascherina, salvo nei casi in cui non si potrà rispettare il distanziamento fisico. Con la febbre oltre 37,5° (da misurare a casa) o con i sintomi del covid, si resterà a casa e si procederà all’attivazione di tutte le misure necessarie. Resta, infine, l’incognita docenti: in Toscana le cattedre a disposizione per la stabilizzazione degli insegnanti per il prossimo anno scolastico sono 6.462 ma solo 1.630 insegnanti firmeranno il contratto a tempo indeterminato. I posti che rimangono vuoti saranno coperti dai supplenti. Ci sono 48mila richieste per l’ingresso in graduatoria, ancora da “validare” e si comincerà a lavorarci – dicono dall’Ufficio scolastico regionale – non prima dell’8 settembre. Una vera e propria corsa contro il tempo