SORELLE MORTE, VIA A VERIFICHE SU ALBERO CROLLATO

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“Non si può parlare di una tromba d’aria, al massimo di forti raffiche, ma non così eccezionali da giustificare una tragedia del genere”. E’ il parere dei tecnici del team Meteo Apuane sulla tragedia del campeggio Verde Mare a Marina di Massa, dove domenica mattina un pioppio, sradicato dal vento, si è abbattuto sulla tenda in cui dormivano anche Malak Lassiri 14 anni e Jannat 3, sorelline torinesi di origine marocchina, morte in seguito alle gravissime ferite subite.
“Una tromba d’aria, come si è detto dopo l’accaduto, è un imbuto con venti che ruotano a velocità sopra i 100 chilometri orari – spiegano i metereologici in un’intervista a La Nazione – domenica mattina ci sono state in realtà raffiche fino a 64 chilometri orari”. Un vento forte senzadubbio, ma che da solo non sarebbe bastato a far cadere l’albero. Certamente ha contribuito anche la pioggia, 40 millimetri caduti in poche ore, ma il sospetto che si rafforza è che la pianta, e in particolare le radici, non fossero in salute.
Non a caso la procura di Massa, che ha aperto un fasciolo sulla tragedia, ha appena incaricato un agronomo perché si possa stabilire “in che condizioni era l’albero e se era prevedibile o meno potesse cadere in caso di maltempo”. Su tutta l’area nord della Toscana tra sabato e domenica era in corso un allerta arancione per temporali.
I carabinieri nel frattempo hanno nuovamente sentito il proprietario e gestore del campeggio. L’uomo, già ascoltato domenica sera come persona informata dei fatti, è stato chiamato ancora e trattenuto in caserma per oltre due ore