REGIONALI, LA CHIAVE SONO GLI ELETTORI 5 STELLE

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Nella guerra dei sondaggi in vista delle regionali, a poche ore dallo scoccare del divieto per la pubblicazione, ne spunta uno che non analizza solo la fotografia della situazione attuale ma piuttosto prende in considerazione una tendenza di lungo periodo che parte addirittura dal 20 febbraio scorso, in epoca pre covid, quando si pensava che le elezioni si sarebbero tenute in primavera.
Allora eugenio giani, camndidato del cenrtosinistra, era dato al 50% dei voti, la sfidante del centrodestra susanna ceccardi, appena investita del ruolo dalla coalzione, al 40 ed irenece galletti, esponente del movimento 5 stelle al 5,5.
In quasi sette mesi è successo di tutto, la pandemia, il rinvio delle elezioni, il proliferare di nuvi candidati, variabili infinite che permettono adesso di vedere una trendenza ovvero che il gradimento di giani scende, lentamente ma inesorabilmente, arrivando adesso al 44,5, cioè meno cinque punti e mezzo, quello della ceccardi è di fatto stabile avendo guadagnato mezzo punto percentuale, chi invece cresce cistantemente è irene galletti del movimento 5 stelle passata dal 5 e 5 al 9%. E’ per questo che tra le fila dem sta scattando la richiesta di soccorso di governo, ovvero si chiede all’alleato a roma di dare una mano in toscana, doventata adesso la madre di tutte le elezioni regionale. La chiave, rilanciata anche dal governatore rossi, è quella del voto disgiunto, ovvero indicare giani come candidato presidente e poi la lista 5 stelle per i consiglieri, una possibilità contempletata dalla legge elettoarle toscana.
Sul fronte del centrodestra si guarda invece all’assottigliamente del margine di vantaggio di giani, vche alcuni sondaggi danno ancora più esiguo, sperando nel colpo di reni degli ultimi 15 giorni di campagna elettorale, notiamente quelli decisivi