DIECI GIORNI AL VOTO

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Sfida a sette come cinque anni fa per la presidenza della Regione. Il 20 e 21 settembre i toscani saranno chiamati alle urne per eleggere alla guida della Regione il successore di Enrico Rossi. Sette i candidati e quindici le liste che compongono le coalizioni. In corsa per governare la Toscana, in ordine alfabetico, ci sono:
Marco Barzanti del “Partito Comunista Italiano”, Salvatore Catello del “Partito comunista”, Susanna Ceccardi candidata unitaria del centrodestra sostenuta da 4 liste, Tommaso Fattori di “Toscana a sinistra”, Irene Galletti del “Movimento 5 stelle”, Eugenio Giani candidato del centrosinistra con 6 liste a supporto e Tiziana Vigni dal “Movimento 3V Libertà di scelta”, dove le 3 v significano vogliamo la verità sui vaccini.
Assieme ai candidati presidenti, sulla scheda elettorale i toscani troveranno gli aspiranti consiglieri. Sono tredici le circoscrizioni in cui è stata suddivisa la Toscana – una per provincia + quattro nella città metropolitana fiorentina. La legge elettorale toscana prevede che in ognuna sia eletto almeno un consigliere. Si possono esprimere fino a due preferenze all’interno di una stessa lista, ma devono essere donna e uomo o viceversa. In assenza di alternanza di genere la seconda preferenza sarà annullata.  
Si vota per le regionali e non solo. Urne aperte anche per il referendum, confermativo, per approvare o respingere la modifica alla Costituzione che riduce di oltre un terzo deputati e senatori in Parlamento, e pure per rinnovare i consigli comunali e i sindaci di alcune amministrazioni locali: nove per la precisione in Toscana (tra cui un capoluogo di provincia Arezzo). gli altri sono : Coreglia Alteminelli, Sillano Giuncugnano e Viareggio  in provincia di Lucca, a Villafranca in Lunigiana in provincia di Massa Carrara,  a Cascina  e Orciano Pisano in provincia di Pisa, a Uzzano  in provincia di Pistoia.
A Follonica in provincia di Grosseto si voterà invece per il solo ballottaggio, ultimo atto, più volte rinviato, delle elezioni di maggio 2019. 
Si voterà la domenica dalle 7 alle 23 e il lunedì dalle 7 alle 15. Prima saranno scrutinati referendum e regionali, poi toccherà ai comuni