OFFESE SESSISTE A MONNI DAL CONSIGLIERE LEGHISTA

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“Ti vedo un po’ acida. In genere quando le donne sono così acide significa che gli uomini scarseggiano. Forse sarebbe meglio se ti iscrivessi a Tinder”. E’ il commento che la vicecapogruppo uscente del Pd e ricandidata al consiglio regionale della Toscana, Monia Monni, si è vista “indirizzare” in un post su Facebook. Il “mittente” è un consigliere comunale eletto nelle fila della Lega a Scandicci, Christian Braccini, già finito al centro delle polemiche poche settimane fa per una visita a Predappio, con tanto di tappa alla tomba di Mussolini e foto sui social. Un gesto che Monni per prima aveva segnalato e che aveva provocato la reazione immediata dei vertici toscani del Carroccio, con il commissario regionale, Daniele Belotti, che aveva comunicato subito la sospensione del consigliere.
 
Tutto nasce proprio da un post, pubblicato due giorni fa, in cui Monni sollevava la contraddizione tra l’allontanamento temporaneo del consigliere dal partito e la sua presenza, documentata da foto, accanto al leader della Lega, Matteo Salvini, durante la campagna elettorale in Toscana. “Alla faccia della sospensione”, aveva scritto Monni invitando la candidata leghista alla presidenza della Toscana, Susanna Ceccardi, ad esprimersi sul caso e sul valore dell’antifascismo. 
 
Al post ha subito replicato alla quale ha dato risposta lo stesso consigliere leghista. Sempre in un post, e sempre su Facebook: “Cara Monia, ti volevo informare che siamo nel 2020, la guerra è finita, il fascismo non c’è più se non nella tua testa” ha scritto Braccini prima di invitare l’esponente dem a i iscriversi al sito di incontri.