INCIDENTE ZANARDI, NESSUN DIFETTO DI ASFALTO E HANDBIKE

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Lo stato del manto stradale e il funzionamento della handbike non avrebbero avuto un problemi. Sono rilevazioni che hanno trovato concordi i consulenti di parte nominati da procura, parte offesa e dall’unico indagato, per ricostruire la dinamica dell’incidente occorso ad Alex Zanardi lo scorso 19 giugno quando, mentre viaggiava sulla sua handbike, si è scontrato contro un autocarro lungo la provinciale 146 tra Pienza e San Quirico d’Orcia, nel Senese. Il campione paralimpico a seguito di quello scontro, è stato ricoverato un mese all’ospedale di Siena prima di essere trasferito in una clinica di riabilitazione in provincia di Lecco e poi all’ospedale San Raffaele di Milano. la perizia, disposta dalla procura che indaga sull’incidente, è stata depositata entro il termine previsto. L’unico indagato per l’accaduto è il conducente del tir, atto dovuto ai fini degli accertamenti tecnici da eseguire. La sua difesa ha poi nominato come consulente per ricostruire la dinamica dell’incidente l’ingegnere Mattia Strangi di Bologna mentre la famiglia Zanardi ha incaricato l’ingegner Giorgio Cavallin di Padova. A effettuare la consulenza per la procura è stato l’ingegner Dario Vangi, già perito per l’inchiesta sulla morte dell’ex ct di ciclismo Franco Ballerini durante un rally nel 2010 e nelle indagini sulla strage di Viareggio. Dagli accertamenti dei consulenti, il manto stradale, finito sotto analisi per verificare se avvallamenti o buche potessero aver fatto perdere aderenza alla handbike, sarebbe risultato senza difetti. Quanto alla handbike, sarebbero state riscontrate sì delle rotture, ma dovute all’urto contro il camion. Il veicolo non avrebbe avuto problemi nè rotture meccaniche prima dello scontro. la consulenza escluderebbe definitivamente anche che il cellulare di Zanardi e il navigatore possano essere tra le cause della perdita di controllo dell’handbike