ALBERO KILLER, GIA’ NEL 2010 LE PRIME NEGLIGENZE

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“Se nel settembre del 2010 fosse stato eseguito un accertamento più accurato – ha detto nella sua requisitoria il PM Giuseppe Ledda – sarebbe stata eseguita una potatura più drastica tanto da ridurre le dimensioni del ramo a non oltre 3 metri. Invece quel ramo rimase pendente esposto alla furia del vento nel giugno del 2010”. Secondo Pubblico Ministero si deve tornere indietro di 4 anni per risalire alle cause della morte Alice e Donatella Mugnaini, la bimba di 2 anni e la zia 51enne decedute il 27 giugno 2014 nel parco delle Cascine a Firenze, travolte dalla caduta improvvisa di un ramo di un albero. Esattamente 4 anni prima infatti, il 20 giugno 2010, Firenze fu travolta da un fortunale di inaudita violenza. Le raffiche di vento sferzarono gli arbusti del principale parco cittadino. Il consorzio Ciclat, che dal 2002 al 2013 ha eseguito per il Comune il censimento delle piante, eseguì i controlli nel settembre 2010. I giudici hanno inflitto una pena di 1 anno e sei mesi di reclusione a David Cappelletti, il coordinatore del servizio verde urbano della cooperativa Ciclat e un anno di reclusione per Cesare Bagnari, il direttore tecnico del consorzio. Assolto per non aver commesso il fatto l’agronomo Filippo Petrocelli, incaricato dalla Ciclat di effettuare le verifiche sugli alberi. Il tribunale ha anche disposto provvisionali a favore dei parenti delle vittime, costituitisi parte civile nel procedimento, per un valore complessivo di 450 mila euro.