FRATELLI MORTI IN HOTEL, OSSICODONE LETALE

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Sono morti per un’intossicazione da ossicodone, con conseguente arresto cardiocircolatorio da edema polmonare acuto, i due fratelli belgi trovati senza vita il 29 settembre 2019 in un albergo quattro stelle nel centro di Firenze, dove alloggiavano per un vacanza coi familiari. E’ quanto emerso dalla perizia disposta dal giudice per le indagini preliminari, i cui risultati sono stati discussi in incidente probatorio. I risultati delle perizia, DUNQUE, confermerebbero quelli degli esami eseguiti dai consulenti della procura. Nell’inchiesta è indagato per omicidio colposo plurimo un farmacista, accusato di aver venduto ai due giovani, senza ricetta, un farmaco a base proprio di ossicodone.
Entrambi avrebbero assunto entrambi le pasticche consapevolmente, ingerendole intere. Uno ne avrebbe prese 12, l’altro 24. Altre potrebbero averle assunte masticandole, in modo da velocizzare l’effetto.  La mattina successiva il padre era entrato in stanza per svegliarli, ma li aveva sentiti DORMIRE ed era uscito per una passeggiata per le vie del centro storico. Alcune ore più tardi, una volta rientrato in hotel, la drammatica scoperta: i due fratelli immobili sul letto, uno steso su un fianco e l’altro sdraiato col computer portatile sulla pancia, con la testa reclinata come se all’improvviso fosse stato colto da un sonno profondo.