GIANI APRE ALLE LISTE CIVICHE

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Come ha sempre detto fin dal primo minuto dopo l’elezione Giani fa il Giani senza guardare in faccia a nessuno e a chi ipotizzava una giunta monocolore Pd visti i risultati usciti dalle urne risponde picche.
Nella sua squadra di governo ci sarà sicuramente un esponente di Sinistra civica ecologista, la lista che non ce l’ha fatta a entrare in Consiglio regionale per poche centinaia di voti ma in Giunta ci dovranno essere perché ho sentito fortissimo il loro valore e il loro impegno – ha detto il neo governatore – citando anche “Italia viva e l’apporto fondamentale alla campagna elettorale.
Giani fa il Giani insomma e tende a non escludere nessuno, del resto questa è la sua stria da sempre, gli impegni presi al momento della formazione delle liste vuole mantenerli.
I posti in giunta però sono 8, 10 se includiamo anche la carica di presidente del consiglio regionale e quella di capogruppo, riuscire ad accontentare tutti sarà molto complesso. Il lento sbottonamento di Giani sulla formazione della sua squadra di governo lo ha portato anche ad annunciare di fatto il primo nome, quello di Monia Monni, star delle preferenze nella piana e punto di riferimento per un’area importante del partito. E’ brava, ci sarà, ha detto Giani.
Tutte da decifrare le altre caselle del puzzle a cominciare dalla sanità, il tassello più delicato tanto che c’è anche chi ha ipotizzato che il governatore potesse tenere per sé l’interim per scegliere con calma, ma la richiesta di Zingaretti è invece quella di trovare una figura di riferimento soprattutto per la gestione dell’emergenza Covid
A margine della festa del Mandela è andato in scena anche un incontro riservato tra lo stesso Giani, il segretario del Pd, Matteo Renzi ed il sindaco Nardella, l’uomo che più di ogni altro si è speso nell’ultima fase della campagna elettorale, piazzando due suoi assessori in consiglio. inevitabilmente anche lui avrà avanzato le sue richieste scontrandosi però con Giani che ormai proverbialmente fa Giani