NUOVI EQUILIBRI NEL CENTRODESTRA

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ha teso la mano Sembrava a portata di mano, invece il centrodestra non ha neanche sfiorato la spallata nella quale credevano anche i vertici nazionali dei partiti della coalizione: tutti riuniti a Firenze alla vigilia del voto. Susanna Ceccardi ha ammesso di aspettarsi un divario inferiore agli 8 punti, un solco scavato da Giani anche nel pisano: provincia della candidata e territorio dove il Carroccio sembrava ben radicato dopo la “presa” della città capoluogo. Il voto regionale ha detto l’esatto contrario con Giani addirittura sopra il 50% a Pisa. Il sindaco Michele Conti non sempra preoccupato

Regionali, il sindaco Conti: “Buon risultato, le Amministrative? Sono un’altra storia”

l centro destra in Toscana è al 40%. Di più non potevamo fare”. Il sindaco di Pisa, Michele Conti, commenta così il risultato delle Regionali che si sono svolte domenica e lunedì scorsi. Una tornata elettorale che ha visto l’affermarsi del candidato del centro sinistra, Eugenio Giani, che con il 48,62% delle preferenze ha battuto la candidata del centro destra, la leghista Susanna Ceccardi, ferma al 40,46%. Un esito che Conti reputa comunque positivo. 
“E’ un buon risultato. La nostra colizione – afferma il sindaco – è cresciuta in molte zone della Toscana che, se andiamo a vedere la cartina politica, si sono colorate di azzurro. Abbiamo fatto una proposta di cambiamento, i cittadini hanno deciso per la continuità. Credo che ad essere decisiva sia stata soprattutto l’area fiorentina, dove Giani ha fatto da padrone. Ringrazio la Ceccardi che si è battuta in tutti i territori. In politica si vince e si perde, ma la vittoria e la sconfitta non sono mai per sempre. Auguro buon lavoro a Giani con il quale avvierò al più presto un dialogo istituzionale nell’interesse della nostra città”.
Analizzando i dati a livello provinciale il distacco tra Giani e Ceccardi si riduce da 8 a 6 punti. Il margine è invece maggiore in città dove il candidato del centro sinistra è al 52,85% contro 36,55% della leghista. Il Pd, rispetto alle Europee di un anno fa, torna inoltre ad essere il primo partito sia a livello provinciale che cittadino, con la Lega che arretra di 6-8 punti. Numeri che ‘galvanizzano’ il Pd, con il capogruppo in Consiglio Comunale, Matteo Trapani che suona la carica in vista delle Amministrative del 2023, ma che sembrano non preoccupare più di tanto Conti.
“Ogni elezione fa storia a sè – afferma Conti – non si possono mettere a confronto i risultati delle Regionali con quelli delle Europee e tanto meno con le Amministrative. Anche perchè l’elettorato oggi è molto più libero rispetto a una volta. Lo dimostrano anche i risultati di questi giorni: se prendiamo Viareggio ad esempio il centro destra è davanti al centro sinistra per quello che riguarda le Regionali, eppure Giorgio Del Ghingaro è stato riconfermato sindaco al primo turno. Pensiamo anche a Santa Croce sull’Arno, dove un anno fa ha vinto una sindaca di centro sinistra, alle Regionali il centro destra è invece avanti di parecchi punti. Mancano ancora tre anni alla fine del mio mandato e in politica sono un’enormità. Abbiamo proposto ai cittadini un progetto di 5 anni e alla fine saranno loro a giudicarci e a dirci se Pisa sarà migliorata o peggiorata”.
Secondo Conti, i dati “più importanti” emersi dal voto sono quelli delle Marche “che, seppur piccole, passano al centro destra per la prima volta dopo 50 anni, e del Veneto dove Zaia ha ottenuto un risultato unico nella storia repubblicana. Siamo inoltre stati riconfermati in Liguria. Nel 2015 – conclude il sindaco – governavamo praticamente solo Lombardia e Veneto. Oggi governiamo 15 regioni su 20”.