DAL CALDO ALLA NEVE, L’ESPERTO: “FENOMENO RARO”

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“Questo è il periodo di “rottura” tra la stagione estiva e quella autunnale. E in questo frangente si possono verificare irruzioni di aria fredda che non escludono bruschi abbassamenti di pressione atmosferica come quelli che si sono verificati”. Bernardo Gozzini, direttore del Consorzio Lamma, il laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale della Regione Toscana si dice non troppo sorpreso della nevicata che ha imbiancato il Monte Amiata nella notte tra sabato e domenica. Per la montagna tra le province di Siene Grosseto si tratta della nevicata più precoce degli ultimi 30 anni. “Nella fase di transizione dalla primavera all’estate – ha aggiunto Gozzini – non sono escluse “gelate” tardive: in molti ricorderanno il maggio 2018 molto piovoso, freddo e con abbondanti nevicate ad alta quota”. L’improvvisa irruzione di aria fredda proveniente in questo caso dall’Atlantico e dal Nord Europa ha lasciato il segno in Toscana non solo sul monte Amiata. Rosignano è stato interessato da una tromba d’aria che ha causato danni a circa 60 abitazioni mentre a Montieri sono ancora in corso gli interventi di ripristino lungo il movimento franoso che ha inondato le strade di sassi e fango. La Regione Toscana si sta attivando per il riconoscimento, in entrambi casi, dello stato di calamità