GIANI: “SUBITO LO STATO DI CALAMITA'”

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La furia della tromba d’aria rivela cambiamenti climatici sempre più devastanti e il nostro impegno per la difesa del suolo sarà prioritario per la Regione Toscana”. Il neo presidente della Toscana Eugenio Giani si è recato di persona a Rosignano per vedere con i propri occhi i danni causati dalla tromba d’aria che venerdì sera si è abbattuta sulla costa Livornese. “E’ impressionante l’immagine dei 28 appartamenti inagibili in case scoperchiate, con alberi caduti, le sette persone ferite, l’impianto sportivo dei Canottieri distrutto. Qualche ora fa sono stato a Montieri nel Grossetano per una frana che ha colpito il paese alla quale ha fatto seguito la calamità di Rosignano. Non ci lasceremo intimorire – ha aggiunto Giani – e il nostro impegno a fianco delle popolazioni sarà costante. Cercheremo di dichiarare subito lo stato l’emergenza per consentire i primi tempestivi interventi”. Il neo Governatore quindi ha raccolto subito l’appello del sindaco Donati. Il tornado ha reso inagibili 28 case e altre 56 hanno danni seri. In tutto sono più di ottanta le famiglie coinvolte. Due persone sono ricoverate in rianimazione per le ferite riportate nel crollo della tensostruttura del tennis del circolo Canottieri. Non sono stati risparmiati neanche il Parco Industriale di Rosignano e gli impianti della Solvay che, come spiega in una nota la stessa azienda chimica, sono stati interessati da forti raffiche di vento che hanno addirittura piegato una torre faro. Non ci sono state fortunatamente ripercussioni sulla sicurezza delle persone, sull’ambiente e sugli impianti, rassicura Solvay “essendo state le istallazioni messe in sicurezza nel rispetto delle procedure interne, attivate tempestivamente dal personale in servizio”.