INFLUENZA, CAMPAGNA VACCINALE SENZA PRECEDENTI

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Partirà entro la prima settima di ottobre la più grande campagna di vaccinazione influenzale mai fatta in Toscana, con 1 milione e 462mila dosi a fronte delle oltre 750mila degli anni passati. Diverse le novità. Cambia, prima di tutto, l’età degli anziani aventi diritto al vaccino gratuito: non più 65 ma 60 anni. Saranno loro i primi a poter beneficiare delle dosi, insieme ai bambini da 6 mesi a 6 anni e agli appartenenti alle categorie a rischio per motivi di salute o professionali. Diverso anche il meccanismo attivato a monte dell’erogazione del vaccino. Medici di famiglia e pediatri (oltre alle Asl) saranno il primo fronte per la vaccinazione e, vista la mole eccezionale di lavoro prevista quest’anno, verranno riforniti direttamente delle farmacie di zona. «Quest’anno la vaccinazione influenzale deve essere fatta in modo più vasto possibile – spiegano dalla Regione Toscana – per evitare una pericolosa confusione fra sintomi Covid e influenzali. Inoltre è importante evitare la pressione che, ogni anno, l’influenza esercita sugli ospedali in inverno e che quest’anno potrebbe sommarsi con un’eventuale seconda ondata Covid”. L’acquisto eccezionale di vaccini da parte delle regioni ha però fatto esaurire le scorte, annullando quasi del tutto la disponibilità di dosi sul libero mercato. Secondo una ricerca della Fondazione Gimbe, in Toscana le dosi riservate ai «non a rischio» nel totale dell’acquisto fatto sono 225.661, il quarto dato più alto dopo Puglia (1.084.634), Lazio (926.291) e Sicilia (256.796).