MIGRANTI DISTRUIBUITI NELLE STRUTTURE DELLA DIOCESIMIGRANTI DISTRUIBUITI NELLE STRUTTURE DELLA DIOCESI

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Non uno sgombero coatto ma un trasferimento frutto di un accordo tra le parti.
Così i circa 200 migranti che ancora si trovano nella struttura di vicofaro, alle porte di pistoia, ospiti di don massimo biancalani verranno distribuiti tra le strutture della diocesi.
L’accordo è il risultato di una riunione-fiume in prefettura a cui hanno preso parte, oltre al prefetto, il sindaco di Pistoia, l’Asl, rappresentanti della Curia, della Regione e delle forze dell’ordine. La Diocesi ha accettato di ricollocare, ridistribuendoveli, in proprie strutture i migranti attualmente ospitati nei locali di Vicofaro dopo che la stessa asl aveva ordinato di liberare al più presto i locali per il rischio assembramenti che si veniva a creare soprattutto per il pericolo di contagio tra gli sopiti e la possibilità che scoppiasse un vero e proprio focollaio.
L’accordo di massima prevede il supporto della Regione Toscana in questa operazione dopo le stoccate dei giorni scorsi tra il governatore uscente enrico rossi ed il sindaco di pistoia alessandro tomasi che si era opposto a soluzioni calate dall’alto, come quelle prospettate dal presidente della regione

“E’ molto comodo e facile strumentalizzare queste azioni da parte di chi cavalca un’immagine fin troppo abusata: quella di un sindaco di centrodestra che vuol colpire la realtà di Vicofaro – afferma Tomasi – La verità è un’altra: lì esiste un pericolo prima di tutto per le persone accolte, lo dicono gli atti ufficiali, esiste una gestione che nel tempo ha prodotto ciò che oggi è sotto gli occhi di tutti, compresi i residenti della zona, che devono essere, anche loro, tutelati.
l’accordo appena siglato sembra rimettere le cose a posto, almeno per il momento