Omicidio La Querce, si scava nei telefonini

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Passano al setaccio le memorie dei telefonini gli inquirenti che stanno indagando sull’omicidio della querce, sia il dispositivo di Christian Ottavi, il presunto assassino, che quelli della vittima, Mirko Congera e della compagna, ancora in ospedale per le ferite riportate nella colluttazione.
I militari sono alla ricerca del movente che ha scatenato la mattanza. Anche la convivente della vittima non ha al momento fornito elementi significativi agli investigatori. La donna, ferita alla gola, si è salvata ed è stata operata al Santo Stefano. Parlando con i carabinieri nel momento dei soccorsi, era riuscita a dire che l’aggressione da parte di Ottavi era stata immediata, non appena questo si era presentato a casa loro. E che ignora i motivi del gesto. C’è dunque attesa per i riscontri tecnici sui cellulari della vittima e del fermato: potrebbero rivelare, grazie a messaggi o chiamate, qualche elemento utile a ricostruire che tipo di rapporto esistesse fra di loro.
La pista più accreditata resta quella economica, si cerca di capire se tra i due vicini di casa potesse esserci stato un passaggio di soldi