Focolaio alla Gls, sindacati all’attacco

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“È fondamentale la tutela della sicurezza dei lavoratori e delle nostre comunità. Non possiamo arretrare di un millimetro”. Con questa frasi il sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi ha consluso la nota con la quale, a mezzo social, ha annunciato la chiusura del centro di smistamento del colosso della logistica Gls all’interno del quale sono stati scoperti 56 lavoratori contagiati dal Coronavirus. Tutti e 56, precisa Fossi, risiedono fuori dal territorio campigiano. I contagiati sono dipendenti in appalto del Consorzio Elettra. Dopo la soperta del focolaio, con test effettuati privatamente, sono stati i lavoratori stessi a chiedere tamponi a tappeto. La Asl è intervenuta e a sta rintracciando i contatti. Preoccupa la situazione abitativa a volte promiscua in cui vivono molti dei positivi, prevalentemente stranieri. Non dovrebbero esserci rischi invece per i cittadini dell’area centrale della Toscana, che hanno ricevuto pacchi negli ultimi giorni, vista la rapidità dei tempi di consegna e il fatto che i corrieri sono tenuti a indossare sempre la mascherina. I sindacati intanto attaccano. “Sono mancate le necessarie azioni preventive per il contenimento del Covid” dice la Cgil, mentre i Cobas denunciano che “dopo i risultati dei tamponi, ai lavoratori negativi sarebbe stato richiesto di tornare a lavoro, senza premurarsi di effettuare un’indagine epidemiologica”.
“convocherò con urgenza un incontro con le rappresentanze delle imprese e dei sindacati – dice ancora il sindaco di Campi Fossi – Visto l’aumento del numero dei contagi molto spesso legato ai luoghi di lavoro”