Ucciso per 500 euro

12

Esclusa la pista passionale gli inquirenti per cercare di capire perchè Christian Ottavi avesse ucciso a coltellate il vicino di casa Mirko Congera e ferito gravemente la compagna Daniela Gioitta avevano pensato subito ad un debito e l’intuizione molto probabilmente era quella giusta. Un debito da 500 euro, forse anche di meno.
L’ipotesi avrebbe trovato conferma nelle indagini condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo che stanno scavando nella vita della vittima e del presunto assassino, rinchiuso nel carcere della Dogaia dall’alba di martedì senza parlare con nessuno, neanche durante l’udienza per la convalida dell’arresto.
Arrivati anche i primi riscontri dall’autopsia, l’arma del delitto (un coltello trovato e sequestrato nella casa della coppia) sarebbe compatibile con le ferite presenti sul cadavere. Una decina, segno che l’assassino si è accanito sulla vittima. Quella mortale, come emerso fin da subito, è quella inferta alla base del collo che ha reciso carotide e giugulare: la morte è stata immediata.
La compagna della vittima è stata di nuovo sentita dagli inquirenti ma non ha saputo spiegare il perchè di quell’aggressione. Congera e Ottavi erano usciti lunedì sera per bere qualcosa, lei era rimasta a casa. Al rientro il compagno non le avrebbe accennato nulla di strano: né un litigio, né un contrasto, poco dopo l’aggressione.