Tamponi e mascherine per gestire l’epidemia

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Aumentano in maniera esponenziale i casi di coronvirus in Italia ed anche in Toscana la crescita è evidente negli ultimi giorni anche se la situazione secondo gli esperti resta comunque sotto controllo.
I numeri da soli non bastano a spiegare il fenomeno, soprattutto è impossibile confrontare la situazione attuale con quella di inizio marzo, ovvero all’inizio della pandemia. Oggi la stragrande maggioranza delle persone che risultano positive è in realtà asintomatica, circa l’85%, vengono giustamente testate perché rientrano nella cerchia di coloro che hanno avuto contatti con altri soggetti positivi. Allora invece il tampone veniva effettuato soltanto a coloro che manifestavano chiari sintomi della malattia. Siamo dunque su due pianeti completamente diversi.
Con il passare dei mesi, inoltre, la capacità di screaning in tutte le reigoni è aumentata enormemente, in toscana siamo oggi ad una media che varia tra i 7000 e gli 8000 tamponi al giorno e tra questi i casi di positività che emergono si aggirano sul 3%.
La strategia della regione per tenere sotto controllo l’epidemia si basa sempre più sull’utilizzo delle mascherine, a maggior ragione adesso che torna l’obbligo di indossarla anche all’aperto, e su un ulteriore affinamento della tecnologia per permettere tamponi sempre più rapidi, soprattutto nelle scuole, per cercare di limitare il rischio di contagio tra il sospetto e la verifica. Da parte del direttore del dipartimento prevenzione della Asl toscana centro inoltre arriva un invito ad evitare il più possibile il contatto intergenerazionale, soprattutto tra bambini e nonni, e a preservare le strutture sanitarie, il caso delle positività nella Rsa di greve ha fatto suonare più di un campanello di allarme