Rischio processo per Tiziano Renzi, coinvolto in uno dei filoni della maxindagine della Procura di Roma sul caso Consip

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Rischio processo per Tiziano Renzi, coinvolto in uno dei filoni della maxindagine della Procura di Roma sul caso Consip. I pm di piazzale Clodio hanno chiuso l’indagine nei confronti del padre dell’ex presidente del consiglio Matteo, accusato di traffico di influenze illecite e turbativa d’asta, e per altre dieci posizioni tra cui anche l’ex senatore Denis Verdini (nel mirino per turbativa d’asta e concussione) e l’ex parlamentare Italo Bocchino (accusato di traffico influenze illecite, reati tributari e turbativa d’asta).
Nel febbraio scorso il gip aveva parzialmente respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura chiedendo per gli indagati un supplemento di indagine sollecitando, contestualmente, l’iscrizione nel registro di Verdini e di altri due in relazione alla gara di appalto Consip. I magistrati di piazzale Clodio hanno notificato l’atto di chiusura delle indagini anche per l’imprenditore fiorentino Carlo Russo, accusato di turbativa d’asta ed estorsione. Il giudice aveva chiesto di indagare anche sulle presunte pressioni effettuate sull’ex assessore toscano alla sanità Luigi Marroni, all’epoca dei fatti amministratore delegato della centrale acquisiti della pubblica amministrazione.