“A Rossi poteri speciali per ricostruire il ponte”

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Dopo il dissequestro da parte della magistratura di quel che resta di ponte di Albiano Magra si apre adesso la discussione sulle modalità per la ricostruzione e la necessità di fare in fretta visto che il collegamento tra Toscana e Liguria è ormai impossibile da oltre sei mesi.
Nonostante la fine del mandato il ruolo di commissario straordinario resta nelle mani di enrico rossi ed il suo successore, eugenio giani, auspica che a lui siano affidati compiti in tutto e per tutto uguali a quelli utlizzati per ricostruire il ponte di Genova.
“Lui è formalmente il commissario, ma i soldi deve metterli l’Anas e le procedure d’appalto sono quelle dell’Anas – ha detto il neo governatore – Se non viene chiarito questo ruolo insieme alla necessità di usare delle procedure che consentano una rapidità di esecuzione rischiamo di rimanere annodati. Il ponte di Albiano Magra sarà la prima preoccupazione che esternerò al ministro De Micheli, che sarà uno dei primi ministri che incontrerò”. Giani avrebbe chiaro in mente come tagliare i tempi: “Chiederò che vengano attribuiti al commissario, che per me può rimanere Rossi, i poteri che sono stati dati per Genova. È un’esigenza che viene posta anche dalla difesa del suolo: il ponte nel momento in cui si è poggiato sul greto del fiume costituisce un effetto diga. Quindi è pericoloso nei mesi piu’ piovosi dell’anno, novembre e dicembre. È necessario – conclude Giani – avere subito i poteri adeguati per liberare il letto del fiume, oltre che per costruire le rampe provvisorie.