BULLIZZATA NELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE

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«Sono provata. Di fronte a scuse ufficiali avrei chiuso lì il caso. Ma di scuse non ce ne sono state». Né palesi né in forma privata. «Quindi adesso basta. Questi sono comportamenti che vanno combattuti».
A parlare, intervistata da Il Tirreno, è Emanuela Dini, la consigliera comunale della Lega a Pisa, offesa dalla collega di partito Laura Barsotti, durante l’ultima seduta in videoconferenza dell’assemblea comunale.
“E’ arrivata la botriona”. Una frase, quella pronunciata da Barsotti con un’espressione dialettale, volgare e offensiva, per di più incentrata sull’aspetto fisico della collega.
A sollevare il caso sui social è stata l’ex assessore al sociale Sandra Capuzzi a cui hanno fatto eco amministratori, consiglieri comunali e cittadini: tutti printi a condannare il grave episodio di bodyshaming, la forma di bullismo che intende deridere, ferire e marginalizzare le vittime per il loro aspetto fisico.
«Ho ricevuto tantissima solidarietà – ha affermato la vittima dell’episodio di bullismo – mi hanno chiamato tutti compresi il sindaco, la vicesindaco, il presidente del consiglio comunale, tutti i capigruppo e molte altre persone. Questo mi dà grande forza”.
Nel frattempo, in molti hanno chiesto a gran voce le dimissioni di Laura Barsotti. Di sicuro le sue parole avranno conseguenze: nella prossima riunione dell’assemblea comunale, infatti, i consiglieri di minoranza presenteranno una mozione urgente da discutere, dove oltre alle scuse, verranno chieste esplicitamente le dimissioni