Giallo Checcucci, interrogatori a tappeto

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passano i giorni ma il giallo della morte di Roberto Checcucci, l’uomo trovato senza vita lungo l’Arno a Castelfranco di sotto nel pisano ormai quasi due settimane fa, resta avvolto nel mistero.
Gli esami sulla salma sono quasi terminati, poi il corpo potrà essere riconsegnato alla famiglia per il funerale
L’avvocato che assiste i familiari della vittima precisa che “appena gli esami saranno terminati sarà possibile procedere alla sepoltura della salma, ma non alla cremazione; questa sarà invece possibile solo quanto sarà individuato il responsabile del delitto. Le indagini procedono sono a tutto campo e nessuna pista è esclusa a priori dagli inquirenti: dalla rapina finita in omicidio, alla possibilità che Checcucci abbia visto qualcosa che non doveva vedere, al fatto invece che la vittima conoscesse il suo carnefice, fino allo scambio di persona.
È certo che Checcucci ha cercato di difendersi mentre veniva travolto da una decina di fendenti, sferrati con coltello da cucina, alla testa, al collo, all’addome e alle mani. Si scava ancora nella vita dell’uomo: dalle abitudini giornaliere, ai movimenti bancari, alle relazioni con il vicinato. Tutto il piccolo mondo di Checcucci è al centro di approfondimenti.