“LE MULINA”, IN 8 ANNI NIENTE E’ CAMBIATO

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L’erba sempre più alta, tanto da non riconoscere nemmeno più la pista, dove un tempo i cavalli correvano in quello che era considerato il gotha del trotto italiano, dal resto dell’impianto. Le tribune che cadono a pezzi con il rischio di calcinacci che possono venire giù da un momento all’altro. È la situazione dell’ippodromo “ Le Mulina”, nel pieno delle Cascine, sempre più in evidente stato di abbandono.L’assoluzione una settimana fa dei tre imprenditori accusati di essersi messi d’accordo dopo l’annullamento del bando originale per guidare l’assegnazione del secondo potrebbe far intravedere un piccolo spiraglio di luce sul futuro della Mulina. Ma c’è da considerare anche l’ipotesi di un ricorso in Appello, cosa che creerebbe un ulteriore blocco della situazione. Palazzo Vecchio proverà a riprendere il discorso interrotto con la società Pegaso, che aveva vinto il bando, sia una prima volta nel 2012, che una seconda nel 2014, per la gestione dell’ippodromo. “ Stiamo ragionando- spiega l’assessore del Patrimonio non abitativo di Palazzo Vecchio Alessandro Martini- come uffici del patrimonio di riavviare il più velocemente possibile il progetto che era partito attraverso un contratto di concessione a questa società, per la valorizzazione di questo luogo storico e particolarmente legato alla vicenda sportiva fiorentina. Questa società si era impegnata a fare attività compatibili con la natura del complesso stesso. Questo percorso si è interrotto nel momento in cui c’è stato il rinvio a giudizio dei tre imprenditori, per noi ora il problema è superato, stiamo valutando la ripresa dell’accordo nei tempi più rapidi possibili per concretizzare il tutto “.