UN TAMPONE PER LA GUARIGIONE E 10 GIORNI DI QUARANTENA

6

Quarantena più corta, ridotta da quattordici a dieci giorni, e un solo tampone al termine e non due negativi a stretto giro di ore come previsto finora per poter dichiarare guarito un positivo al Coronavirus. La quarantena, la sua durata e le sue modalità è stata il piatto forte della riunione tra il ministro della Salute Roberto Speranza, e il Comitato tecnico scientifico. Innanzitutto sulla durata. L’orientamento prevalente, infatti, è stato quello di ridurre la quarantena a dieci giorni con l’obbligo di fare il tampone al termine di questo periodo. Sarà una circolare del direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza, a chiarire le modalità.Il Cts ha individuato 4 diverse tipologie di situazioni: i positivi asintomatici, i positivi sintomatici, i positivi asintomatici che non riescono a negativizzarsi e i contatti stretti. Gli asintomatici che non riescono a negativizzarsi dopo 21 giorni inoltre, avranno comunque concluso la quarantena e saranno ‘liberi’. Il protocollo definito prevede dieci giorni di quarantena e un tampone molecolare. Se l’esito è positivo, il soggetto dovrà effettuare altri 7 giorni di isolamento al termine del quale sottoporsi nuovamente al test. In caso di nuova positività, dovrà rimanere altri 4 giorni in quarantena e poi effettuare un
ultimo tampone molecolare. Anche in caso di positività sarà comunque ‘libero’: studi internazionali, sottolineano dal Cts, affermano infatti che dopo 20 giorni la carica virale è talmente bassa che il soggetto non è più in grado di infettare. Procedure e nuove linee guida che snellirebbero tutta la trafila e che attenuerebbe le ripercussioni economiche delle quarantene. Secondo un recente studio, infatti, ogni isolamento domiciliare pesa, in media 100 euro al giorno sul Pil nazionale.