CONTAGI NELLE RSA, VERSO NUOVA ORDINANZA

11

La storia già vissuta la scorsa primavera si sta ripetendo e come nelle settimane della prima ondata è quello delle residenze sanitarie per anziani il fronte più fragile della lotta al Coronavirus. Ora che il contagio che si sta nuovamente estendendo a macchia di leopardo nelle rsa è un imperativo intervenire subito. Un’ordinanza regionale con misure stringenti è in arrivo perchè lo stop alle visite dei parenti non è sufficiente a isolare le strutture.
Serve un protocollo integrativo, valido per le 322 strutture toscane (che contano circa 14mila ospiti), pubbliche e private, da adottare in accordo con i gestori. Tra i punti fondamentali, la gestione dei casi: gli anziani positivi dovranno uscire subito dalle strutture che non saranno dichiarate Covid. Cioè quelle dove non sarà possibile dividere nettamente, a piani diversi e con personale esclusivo e dedicato, i positivi dai negativi. Nelle altre strutture, quelle che saranno dichiarate no Covid, non potranno invece esserci contagiati. I positivi, se asintomatici, saranno spostati nelle Rsa Covid, oppure in strutture ospedaliere.
E si faranno più tamponi. Uno ogni due settimane per gli operatori. Per gli ospiti invece saranno le strutture a decidere la periodicità dei test rapidi che saranno forniti dalla Regione. Nel caso un anziano manifesti dei sintomi però è prevista l’effettuazione immediata del tampone molecolare.