GIANI-RENZI, VERTICE DECISIVO

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Ultime ore per la definizione della squadra che accompagnerà Eugenio Giani nella sua prima avventura da presidente della regione e ad ormai quasi un mese dalle elezioni la soluzione al rebus non è ancora stata trovata.
tutto ruota attorno alla decisione di Matteo Renzi se entrare o meno nella partita. Il senatore di Scandicci lunedì scorso ha avanzato le sue richieste al neo governatore, un assessorato e la presidenza del consiglio regionale, il risultato di Italia viva non è stato eccezionale ma se si parte dal fatto che giani tra i primi ad inserire nel gruppo c’è stata serena spinelli di sinistra civica, che non ha superato lo sbarramento, di conseguenza renzi vuole qualcosa di più.
Difficile che il pd ceda sullo scranno più alto di palazzo del pegaso, del resto in maggioranza i democratici sono 22 su 24 e chi guiderà l’assemblea sarà scelto tra questi ribadisce la segretaria Simona Bonafè che per sabato mattina ha convocato tutti in via Forlanini per cercare la quadra.
Nel gioco degli equilibri di palazzo è probabile che alla fine Renzi strappi un assessorato e la vicepresidenza del consiglio, che in questo caso andrebbe a stefania saccardi. Nella squadra di giani probabile l’ingresso di edoardo fanucci, pistoiese ex deputato, renziano della primissima ora, lanciato nell’olimpo della politica direttamente dal palco della leopolda, edizione 2014 quando il treno del renzismo viaggiava spedito.
Non ci sarà parità di genere perfetta nella giunta giani, su 8 assessori le donne dovrebbero essere 3, alessandra nardini pisana, vicepresidnete, monia monni, forte del record di preferenze nella piana, e come detto serena spinelli.
Unico assessore riconfermato della gouta rossi sarà stefano ciuoffo da prato menre giani ha voluto con sè tre figure dalla lunga esperinza amministativa, tre ex presidenti di provincia, stefano baccelli da lucca, simone bezzini da siena e leonardo marras da grosseto, recordman di preferenze che potrebbe avere l’assesorato più pesante quello alla sanità visto che un tecnico ad hoc non è stato trovato.
L’ipotesi che giani tenga per sè l’interim alla sanità fino a fine emergenza non è del tutto tramontata, ma appare come l’uscita di erenmgenza qualora italia viva decidesse di strappare concedendo solo l’appoggio esterno al nuovo governo della toscana