TRACCIAMENTO IN TILT, SERVONO 200 MEDICI

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Nella strategia delle 3 T (testare, tracciare e trattare) c’è un punto debole in Toscana. Con i casi che aumentano esponenzialmente giorno dopo giorno, i dipartimenti di prevenzione delle Asl ormai non riescono più a eseguire, in tempi rapidi, il tracciamento dei contatti di tutti i nuovi positivi, quella che viene meglio definita indagine epidemiologica. Così finisce che sempre più spesso venga comunicato in ritardo alle persone che devono restare a cada in sorveglianza attiva. L’idea è quindi quella di dare vita ad una sorta di centrale del tracciamento, esempio unico nel suo genere in Italia, dove potrebbero lavorare fino a 200 medici. Personale esclusivamente dedicato a contattare i contagiati, risalire ai loro contatti e a controllare chi si trova in isolamento. I dottori sarebbero quelli assunti dalle varie Asl con il concorso straordinario per neolaureati avviato in estate.
Ad attenderli c’è un’enorme mole di lavoro e si sta anche pensando a come fare la formazione a coloro che opereranno all’interno della centrale e in generale si stanno disegnando i protocolli operativi, che partono dallo schema di domande da fare ai casi confermati già predisposto dal ministero alla Salute.
Mediamente per ogni positivo le persone con cui questo ha avuto contatti a rischio trasmissione e dunque da mettere in quarantena oscillano tra 15 e 20 e nel caso degli studenti il numero sale medimente oltre le 22 persone (contando solo i compagni di classe). Ad oggi, con tanti nuovi quotidiani, il tracciamento difficilmente arriva a 2-3 contatti entro le 24 ore, lasciando gli altri liberi di muoversi e ignari della propria eventuale contagiosità