CAOS TRASPORTI VERSO LE SCUOLE

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Nessuna reale situazione di allarme nelle scuole superiori cittadine da richiedere variazioni negli orari di ingresso. Ad Arezzo per gli studenti di licei, istituti tecnici e professionali la prima campanella resta quella delle 8:30, indistintamente. La scelta, che di fatto lascia tutto com’è da anni, è arrivata dal vertice in prefettura con i rappresentanti dell’ufficio scolastico provinciale e le aziende del trasporto pubblico locale. Nonostante i numerosi casi di contagio fra gli studenti e anche fra gli insegnanti e i bidelli, nessun preside ha segnalato situazioni di pericolo. Se in futuro le condizioni dovessero farsi difficili, saranno ancora i presidi dove chiedere lo sfalsamento degli orari, con ingressi e uscite differenziate.
ma in toscana la situazione non è la stessa ovunque. ad empoli ad esempio si va verso una modulazione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni alle superiori, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e di disporre l’inizio delle lezioni non prima delle 9. Non tutti i presidi però sembrano d’accordo. Il timore ad esempio è che posticipando eccessivamente l’ingresso a scuola sarebbe poi necessario prevedere una pausa pranzo a metà lezioni, col rischio di favorire assembramenti in quel frangente. La soluzione, che troverebbe tutti i dirigenti scolastici concordi, è il potenziamento dei mezzi di trasporto delle 8:00.
Per farlo ovviamente serivrebbero maggiori risorse. A Massa e a Carrara ad esempio sono in arrivo circa 400mila euro ciascuna da Roma per coprire le spese di trasporti e assistenza sociale. Soldi che vanno a sostegno dei comuni che hanno risentito dell’emergenza Covid. finanze aggiuntive sbloccate dalla conferenza stato città.