SFRUTTAVANO LAVORATORI, TRE ARRESTI

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Avevano messo in piedi un sitema criminale che aveva fruttato ingenti guadagni, a vantaggio della criminalità organizzata calabrese. Attraverso società intestate a prestanome rilevavano aziende, in particolare attività alberghiere nella zona di Chianciano Terme, raggirando i venditori sulla propria solvibilità e qui impiegavano personale a nero sottopagato, con stipendi tra 500 e 800 euro a fronte di 10/12 ore di lavoro al giorno senza ferie nè festivi. Per qeusto tre persone sono state arrestate al termine di un’operazione della direzione investigativa antimafia di Firenze insieme alla Polizia di Siena e ai Carabinieri del comando tutela del lavoro. In carcere è finito Luigi Pergamo, Salernitano 44enne, mentre la moglie Carmela Ciminelli, avvocato 38enne di origine potentina è stata messa ai domiciliari assieme a Luigi Procaccini, imprenditore 64enne di Benevento. nei loro confronti le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere finalizzata all’appropriazione indebita, sfruttamento dei lavoratori sottoposti a condizioni degradanti, peculato, truffa aggravata, sottrazione fraudolenta di beni al fisco, auto-riciclaggio e violenza sessuale per due episodi denunciati da donne impiegate in una delle attività gestite. L’operazione ha riguardato le province di Firenze, Siena, Salerno, Benevento e Napoli. Sono state sequestrate quote societarie per un valore complessivo di oltre 600.000 euro. le perquisizioni hanno interessato anche due studi notarili fiorentini, che avrebbero aiutato i tre per la formazione di atti pubblici societari