STOP A SPOSTAMENTI TRA REGIONI E LOCKDOWN LOCALI

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Il braccio di ferro continua: da una parte il Governo dall’altra le Regioni. Si discute del nuovo DCPM, che dovrebbe restare in vigore fino al prossimo 4 dicembre, atteso nelle prossime ore. Palazzo Chigi, secondo quando filtra dalla capitale, porterà avanti la linea dura su quello che continua ad essere il principale terreno scontro: costringere i Governatori a lockdown locali. L’idea è quella di un meccanismo automatico che faccia scattare le chiusure nelle province e nelle aree metropolitane in cui l’indice rt superi una certa soglia che al momento oscilla tra 1,5 e 2. La Toscana, intesa come regione, per il momento è ferma a 1,19. Le province con l’indice più alto, secondo i dati diffusi da Repubblica, sono Firenze (1,25) e Grosseto (1,5). Pochi i dubbi su altri punti cardine del nuovo provvedimento: il blocco dei movimenti tra regione e regione, la chiusura dei musei, già annunciata dal Ministro Franceschini, e la didattica a distanza alle superiori e forse anche per la terza media. La serrata dei negozi alle 18 ci sarà solo nelle aree a rischio, così come nei territori più sotto pressione il blocco di bar e ristoranti sarà totale. E ancora scontro invece sul coprifuoco nazionale. Il Ministro Speranza spinge per impedire ogni spostamento non dettato da motivi di urgenza o di lavoro dopo le 18. Il compromesso potrebbe essere quello di applicare il coprifuoco a partire dalle 21. In questo caso per circolare dopo quest’ora sarebbe necessaria l’autocertificazione.