PROSEGUE LA CACCIA AI POSTI LETTO EXTRA

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Non sembrano essere riusciti a convincere fino in fondo il sindaco di prato Matteo Biffoni della bontà della loro idea il presidente della regione toscana Eugenio Giani e l’assessore alla protezione civile Monia Monni dopo il sopralluogo all’ex creaf dove la regione vorrebbe realizzare 500 posti letti per affrontare l’emergenza coronavirus, un polmone di riserva per i reparti degli ospedali in sofferenza visto il sovraffollamento in particolare di malati non così gravi da necessitare della terapia intensiva ma nemmeno in condizioni da affrontare la degenza a casa. Le famose cure intermedie.
Troppe le cose che mancano in quella struttura secondo Biffoni, preoccupato anche per i residenti, a suo avviso meglio sarebbe una riorganizzazione dell’ospedale santo Stefano sfruttando anche quegli spazi modulari già immaginati in fase di progettazione.
E’ per questo che si cercano alternative come ad esempio, per quanto riguarda l’area della asl toscana centro l’ex don gnocchi a Pozzolatico, struttura da poco acquistata da una società di cui fa parte anche la regione.
Nelle altre due maxi asl toscane la situazione non va meglio, nella nord ovest si pensa a carrara fiere ma anche agli ex ospedali nella stessa città del marmo come a Lucca mentre poche sono ancora le idee per quanto riguarda la asl toscana sud est tanto che il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli ha chiesto senza mezzi termini che vengano allestiti al più presto ospedali da campo, strutture tipiche degli scenari di guerra.
ma anche se si trovassero in tempi brevissimi gli spazi resta poi il problema del personale