ALLARME POSTI LETTO COVID

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Altri 118 ricoveri nel giro di 24 ore e il fronte degli ospedali che rischia di crollare. sono veri e propri allarmi rossi quelli che hanno iniziato a suonare da più parti in toscana dove la disponibiltà di posti letto covid è ridotta all’osso. L’ultima sirena è scatta a Pisa. Paolo Malacarne, primario di rianimazione a Cisanello, con un lungo post su facebook ha raccontato di pazienti curati con il casco già al pronto soccorso, puntanto il dito su un'”Organizzazione decisa da chi non sa nulla dei malati». «La percentuale di pazienti gravi di questa seconda ondata è minore rispetto a quella di marzo-maggio – ha scritto il primario – ma aumentando il numero totale dei malati, si sapeva che si sarebbe arrivati ad un aumento degli intensivi e sub-intensivi». secondo il medico chi ha pianificato le disponibilità dei posti non ha tenuto conto delle indicazioni dei sanitari. La risposta è arrivata a stretto giro. La direttrice generale dell’Azienda ospedaliero universiatria pisana Silvia Briani, in un video ha spiegato che già dalle prossime ore ci sarà un’ulteriore espansione dei posti letto Covid a patto di ridurre l’attività chirurgica programmata.
Sempre dall’area pisana arriva l’annuncio dell’attivazione di 28 posti letto in più all’ospedale di San Miniato, con l’obiettivo di alleggerire la pressione sui nosocomi di Empoli e Fucecchio. E’ stato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani a comunicarlo su Facebook dopo aver fatto visita all’ospedale. sabato a Empoli i pazienti diretti al pronto soccorso sono stati dirottati all’ospedale fiorentino di Careggi perché i posti letto erano già saturi, mentre i sindaci dell’Empolese Valdelsa hanno lanciato un allarme chiedendo allo stesso giani di applicare ai loro territori il regime di zona rossa previsto nell’ultimo dpcm, una decisione che però deve prendere il governo.