VIOLENZA SULLE DONNE, I NUMERI

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Sono 117 i femminicidi avvenuti in Toscana nel periodo che va dal 2006 al 2019. E’ una delle cifre che emerge dalla lettura del 12esimo Rapporto sulla violenza di genere in Toscana. Quasi un terzo delle vittime è ultrasettantenne e nella maggior parte dei casi esiste una relazione intima con l’assassino, anche se non si tratta esclusivamente di relazioni coniugali.
Sono 24 i centri antiviolenza attivi in Toscana, con una presenza capillare che assicura 95 sportelli di accesso, diffusi in ogni area della regione. Dal 2010 allo scorso anno sono 26.000 le donne che vi si sono rivolte. Quasi due su tre accedono in modo diretto ai Centri. Le altre vi arrivano tramite i servizi sociali, le Forze dell’ordine e i Pronto soccorso. Nel 2019 lo hanno fatto soprattuitto le donne italiane tra i 30 e i 49 anni in possesso di un titolo di studio superiore, anche se si registra un aumento delle minorenni, spesso vittime di violenze sessuali.
Oltre il 40% delle donne vittime di violenza non ha alcun tipo di reddito, percentuale che sale al 51,6% nel caso di straniere. La forma di violenza più diffusa è quella psicologica, che si accompagna sempre anche a quella fisica.
In Toscana ci sono anche 5 centri per uomini autori di violenze. Sono stati 211 quelli che vi si sono rivolti nel 2019, ma solo il 27% l’ha fatto per decisione propria. La stragrande maggioranza l’ha fatto per segnalazione da parte del carcere, dei servizi sociali o del Tribunale.