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nessuno spostamento tra regioni, coprifuoco alle 22 anche nei giorni di Natale e Capadonno, il divieto di uscire dal proprio Comune di residenza il 25, 26 e 1 Gennaio. Sono le strette principali contenute nel nuovo Dpcm che entrerà in vigore dal 4 Dicembre e che fissa i limiti sulla libertà di movimento nel periodo delle festività con l’intenzione di piegare la curva del contagio senza un lockdown generalizzato. Confermato anche il modello su gradi di rischio con la divisione dell’Italia in zone rosse, arancioni e gialle.
“Le ordinanze sono scelte ispirate dal principio di precauzione” – ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza presentando il contenuto del nuovo Dpcm al parlamento – “dobbiamo affrontare le feste con massima serietà se non vogliamo nuove chiusure a Gennaio”.
Ma proprio sullo spirito col quale affrontare le festività, in particolar modo il Natale, si consuma lo scontro a distanza tra il ministro e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che al governo dice di guardare oltre gli algoritmi

Una posizione questa che nel dibattito in corso isola, ancora una volta, il governatore. Di diverso orientamento ad esempio il sindaco di Firenze Dario Nardella che sta lavorando a una mappatura delle zone dello shopping natalizio più a rischio quando nei prossimi giorni torneremo in zona arancione e plaude alla decisione del governo di non riaprire gli impianti sciistici. Una doppia beffa, quest’anno, per gli imprenditori dell’appennino toscano che già in questi giorni stanno assistendo impotenti a nevicate tanto abbondanti quanto improduttive