EX BEKAERT, I LAVORATORI: “CI SALVI LO STATO”

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Si sentono abbandonati. Dalla Bekaert che ha sbattuto la porta in faccia nel giugno del 2018 e che ha avviato di nuovo le pratiche per il licenziamento dei 176 lavoratori ancora appesi alla vertenza. Le immagini della manifestazione di popolo sono ormai sbiadite, messe in secondo piano dal passare del tempo e dalla Pandemia. Le incertezze e le paure sono rimaste intatte, le cooperativa non è stata presa in considerazione dai tavoli istituzionali e soggetti interessati alla reindustrializzazione non se ne vedono. I lavoratori a questo punto sperano in un intervento diretto dello Stato.

Oltretutto, qualora si trovasse un soggetto interessato alla reindustrializzazione, far ripartire uno stabilimento fermo da 2 anni servirebbero mesi e mesi di tempo. Serve un intervento deciso delle istituzioni che, a detta dei lavoratori, avrebbero anche qualcosa da farsi perdonare