NUOVO ANNO, COSA RIAPRE E COSA NO

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«Da gennaio la Toscana avrà a disposizione circa 300 bus privati a supporto del trasporto scolastico pubblico. E saranno pagati col rimborso integrale del governo da circa 3 milioni al mese». A dare l’annuncio è l’assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli in vista della riapertura delle scuole superiori. I 300 bus privati si aggiungono ai 2700 delle aziende pubbliche già sulle strade. Fino a ora i bus privati a disposizione eramp 210. Salirannno a 300 – spiega Baccelli in un’intervista al quotidiano il Tirreno – perché prima la capienza consentita sui mezzi era dell’80%, ora è scesa al 50. E al 50% sarà l’occupazione delle aule dal 7 gennaio. Fino alla metà del mese infatti l’attività didattica nei licei ricomincierà in presenza solo per la metà degli studenti, l’altra rimarrà a casa in didattica a distanza.
Ma se per la scuola il piano della ripartenza appare definito, per molti altri settori il futuro prossimo è decisamente più fumoso.
Ad esempio l’ipotesi di riaprire gli impianti sciistici il 7 gennaio.