BABY GANG IN MANETTE

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Sono finiti in manette i componenti della baby gang che nei mesi scorsi aveva messo a ferro e fuoco la città di siena.
L’indagine ha portato all’esecuzione delle misure cautelari, emesse dal GIP dello stesso Tribunale fiorentino, con il “collocamento in comunità” di quattro giovani e la “permanenza domiciliare” di uno di loro.
I poliziotti della Squadra Mobile le hanno eseguite nei comuni di Siena, Monteriggioni, Montalcino e Perugia, si tratta dei ragazzi considerati più pericolosi, anche se il numero degli indagati è ben più alto.
Nel mese di novembre scorso, gli uomini della Questura senese avevano effettuato alcune perquisizioni domiciliari a carico di giovani di età compresa fra i 14 ed i 16 anni, accusati di far parte di un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di diversi reati, fra i quali furti e rapine.
In quell’occasione erano stati sequestrati dei dispositivi elettronici, come tablet e telefoni cellulari.
Le indagini sono poi proseguite senza sosta, per mettere fine a quello che era diventato un vero e proprio incubo per alcuni minorenni della città del Palio.
La vicenda della Baby Gang, che dalla fine di maggio alla fine di settembre ha imperversato nelle strade del centro storico, aveva, infatti, spaventato a morte i giovani coetanei, spesso vittime di indebite elargizioni di denaro dietro minaccia.
Gli indagati sono finiti in diverse comunità in giuro per l’Italia dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati, fra cui due rapine ed un furto, nonché del delitto di lesioni personali aggravate, in occasione del pestaggio di un giovane “senza tetto”.